L’Amministratore di Sostegno è una figura istituita per quelle persone che, per effetto di un’infermità o di una menomazione fisica o psichica, si trovino nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi.
Anziani, disabili, ma anche alcolisti, tossicodipendenti, persone detenute o malati terminali possono ottenere, anche in previsione di una propria eventuale futura incapacità, che il Giudice Tutelare nomini una persona che abbia cura della loro persona e del loro patrimonio.
Per richiedere l’amministrazione di sostegno si deve presentare un ricorso al Tribunale.
II soggetti che possono presentare tale ricorso sono:
I responsabili dei servizi sanitari e sociali, direttamente impegnati nella cura e assistenza della persona, se sono a conoscenza di fatti tali da rendere opportuna l'apertura del procedimento di amministrazione di sostegno, sono tenuti a proporre al Giudice Tutelare il ricorso o a fornirne comunque notizia al Pubblico Ministero, affinché quest’ultimo valuti se ricorrono i presupposti per presentare il ricorso stesso.
L’Amministratore di Sostegno viene nominato con un provvedimento del Giudice Tutelare che ha la forma di un decreto.
Tale decreto deve contenere l'indicazione:
La scelta dell'Amministratore di Sostegno avviene tenendo in considerazione esclusivamente la cura ed gli interessi del beneficiario.
Nella scelta della persona da nominare, il Giudice preferisce, se possibile:
Poiché uno dei soggetti legittimati a richiedere la nomina dell’amministrazione di sostengo è il Pubblico Ministero, questi può agire di iniziativa, ma anche su sollecitazione dei privati.
Qualsiasi cittadino, quindi, può rivolgersi alla Procura della Repubblica, affinché assuma in suo nome l’iniziativa volta alla tutela degli interessi della persona che si trovi in condizioni di debolezza.
L'interessato deve presentare:
L’istanza va presentata in carta libera, con copia del documento di identità, corredata dai documenti sopra elencati, affinché il Pubblico Ministero possa valutare se presentare il relativo ricorso, presso l'Ufficio Segreteria generale, personale ed affari generali - Stanza 16 ter, piano terra, dal Lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.
La presentazione dell’istanza non comporta il pagamento di bolli o di diritti vari.