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Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pordenone

Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pordenone

Domande Frequenti

Le domande frequenti sono una raccolta delle domande più comuni su un determinato argomento e delle relative risposte, e servono ad aiutare in modo veloce gli utenti in difficoltà o coloro che hanno fretta di ottenere una risposta ad un loro quesito.

Domande più frequenti

Può essere definito come il tipo di sanzione penale che consente al condannato di espiare la pena detentiva inflitta, o comunque quella residua, in regime di libertà assistita e controllata. L’applicazione dell'affidamento, da un lato, fa venir meno ogni rapporto del condannato con l'istituzione carceraria e, dall'altro, comporta l'instaurarsi di una relazione di tipo collaborativo con l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna. A questo fine, viene elaborato un programma di trattamento individuale che declina le attività che il reo dovrà svolgere, gli obblighi e gli impegni cui deve attenersi ed i controlli cui sarà sottoposto. L’esito positivo del periodo di prova, la cui durata coincide con quella della pena da scontare, estingue la pena ed ogni altro effetto penale. Per maggiori informazioni si rimanda alla sezione "Per il Cittadino - Servizi per il Cittadino".
Per tutti i cittadini provenienti dai Paesi che hanno sottoscritto la Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961, relativa all'abolizione della legalizzazione di atti pubblici stranieri, è prevista la possibilità di ottenere, attraverso la cosiddetta “apostille”, lo stesso effetto che conseguirebbe alla legalizzazione dei certificati presso le autorità consolari. L’apostille consiste in un’annotazione (prevede un timbro speciale attestante l'autenticità del documento e la qualità legale dell'Autorità rilasciante in luogo della legalizzazione) che deve essere fatta sull'originale del certificato rilasciato dalle autorità competenti del Paese interessato, da parte di una autorità identificata dalla legge di ratifica del Trattato stesso. Di conseguenza, se una persona ha bisogno di fare valere in Italia un certificato di nascita e vive in un Paese che ha aderito a questa Convenzione, non ha bisogno di recarsi presso l'ambasciata italiana e chiedere la legalizzazione, ma può recarsi presso l'autorità interna di quello Stato (designata dall'atto di adesione alla Convenzione stessa) per ottenere l'annotazione della cd. apostille sul certificato. Per maggiori informazioni si rimanda alla sezione "Per il Cittadino - Servizi per il Cittadino".
é possibile richiedere alla Procura della Repubblica il rilascio di diversi certificati, di persona o a mezzo delegato, all’Ufficio sportello certificati, Stanza 5, piano terra, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12. In particolare, i certificati che possono essere richiesti riguardano: - casellario giudiziale - dichiarazione di iscrizione al Registro ex art. 335 c.p.p. - carichi pendenti e pendenze degli illeciti amministrativi dipendenti da reato - chiusura indagini preliminari. Per maggiori informazioni si rimanda alla sezione "Per il Cittadino - Servizi per il Cittadino - Certificati".
I colloqui dei detenuti e degli internati con i familiari e le terze persone sono regolati dall’art. 18 della legge 26 luglio 1975, n. 354 e dall’art. 37 del D.P.R 30 giugno 2000, n. 230. Per maggiori informazioni si rimanda alla sezione "Per il Cittadino - Servizi per il Cittadino".
Con la sospensione del procedimento, l'imputato viene affidato all'Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (UEPE) per lo svolgimento di un programma di trattamento che preveda come attività obbligatorie: l’esecuzione del lavoro di pubblica utilità, consistente in una prestazione gratuita in favore della collettività; l’attuazione di condotte riparative, volte ad eliminare le conseguenze dannose o pericolose derivanti dal reato; il risarcimento del danno cagionato e, ove possibile, l’attività di mediazione con la vittima del reato.I l programma può prevedere l’osservanza di una serie di obblighi relativi alla dimora, alla libertà di movimento e al divieto di frequentare determinati locali, oltre a quelli essenziali al reinserimento dell’imputato e relativi ai rapporti con l’ufficio di esecuzione penale esterna e con eventuali strutture sanitarie specialistiche. Per maggiori informazioni si rimanda alla sezione "Per il Cittadino - Servizi per il Cittadino".
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